L’alloro e l’amore…

Il logo di Villa Dante rappresenta un ramoscello di alloro. È una pianta che coltiviamo con cura nel nostro giardino e la abbiamo scelta non a caso. Già dall’antichità l’alloro veniva visto come un simbolo di vittoria e sapienza, ma anche un elemento chiave in vari rituali e pratiche religiose. Si riteneva infatti che l'alloro avesse poteri purificatori e protettivi.

Un originale rito di San Valentino risale al ‘600. In Inghilterra le ragazze nubili, alla vigilia del 14 febbraio, erano solite decorare il proprio cuscino con foglie di alloro impregnate con acqua di rose per poi recitare delle preghiere indirizzate al Santo. Le giovani chiedevano a San Valentino di mostrargli in sogno il volto dei loro futuri mariti. La mattina dopo, le ragazze si affacciavano alla finestra sventolando fazzoletti per i passanti. Secondo la tradizione, il primo uomo celibe a vedere la ragazza poteva ambire a divenire lo sposo.

L’alloro è anche il simbolo dell’amore tormentato di Apollo e Dafne. Apollo amava Dafne ma lei, a causa dai una maledizione di Eros, non ricambiava il suo sentimento. Per sfuggire al dio chiede aiuto al padre Peneo, che la trasforma in albero di alloro. Apollo amerà in eterno Dafne e così l’alloro è diventato un simbolo dell’eternità della gloria, dell’arte e della poesia di cui il dio è protettore.

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Febbraio in Langhe Monferrato